ntc 2018: gli indici di vulnerabilità sismica

ntc 2018: gli indici di vulnerabilità sismica

NTC 2018: gli indici di vulnerabilità sismica per edifici storici e scuole.La nota dell'ANCI mostra le novità delle NTC 2018: cosa s'intende per adeguamento sismico? Quali sono gli indici minimi di vulnerabilità sismica per le scuole e gli edifici storici?

Le NTC 2018

Le ntc individuano gli indici minimi di vulnerabilità sismica che dovranno essere raggiunti in caso di miglioramento degli immobili storici e di adeguamento degli edifici scolastici esistenti. Anci definisce le novità principali contenute nelle nuove NTC (decreto del Ministero delle Infrastrutture 17 gennaio 2018). Oltre agli indici minimi di vulnerabilità sismica per le scuole esistenti e gli edifici storici, che approfondiamo sotto, la nota dell’Anci riassume gli altri contenuti delle nuove NTC (decreto del Ministero delle Infrastrutture 17 gennaio 2018): criteri generali tecnico costruttivi per la progettazione, esecuzione e collaudo degli edifici e per il loro consolidamento, criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni, indagini sui terreni e sulle rocce e precisazioni tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione; criteri generali e le precisazioni tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo di opere speciali e la protezione delle costruzioni dagli incendi.

NTC 2018, vulnerabilità sismica per edifici esistenti e scuole

Gli incidi minimi devono essere raggiunti in caso di “miglioramento” riservato agli immobili storici (indice minimo di vulnerabilità: 0,6) o di “adeguamento” degli edifici scolastici esistenti (indice minimo di vulnerabilità: 0,6). Il termine “Adeguamento” è inteso in senso generico e può comprendere anche le fattispecie del miglioramento e della riparazione locale. Al punto 8.4.3 delle NTC 2018 sono definiti gli interventi in cui è obbligatorio: – sopraelevare la costruzione; – ampliare la costruzione con opere strutturalmente connesse alla costruzione e tali da alterarne la risposta in modo significativo; – apportare variazioni di destinazione d’uso che comportino incrementi dei carichi globali verticali in fondazione superiori al 10% – effettuare interventi strutturali per trasformare la costruzione con un insieme sistematico di opere che portano a un sistema strutturale diverso dal precedente; – fare modifiche di classe d’uso che conducano a costruzioni di classe III ad uso scolastico o di classe IV.

 Verifiche di vulnerabilità sismica

 La Protezione Civile, con la circolare 4 novembre 2010, n. DPC/SISM/0083283, ha disciplinato chiarimenti sulla gestione degli esiti delle verifiche di vulnerabilità sismica. La verifica è obbligatoria ma non lo è l’intervento: la necessità di adeguamento sismico degli edifici e delle opere sarà tenuta in considerazione nella redazione dei piani triennali ed annuali e per la predisposizione del piano straordinario di messa in sicurezza antisismica.

credit: Di Redazione Tecnica