Muuto inaugura il suo space a Milano

Muuto inaugura il suo space a Milano

Muuto Inaugura il primo brand space Muuto, nello store milanese in Corso di Porta Ticinese, alle Colonne di san Lorenzo. Da Design Republic, il primo brand space Muuto, in collaborazione con  Kvadrat, azienda danese che realizza  i tessuti dei prodotti. 100 i metri quadri dedicati ai prodotti funzionali e dall’estetica in puro stile New Nordic: linee semplici e pulite, colori  nella  anche rivisitati in finiture inaspettate e innovative.

Design Republic

Design Republic è frutto di un’idea  di Giulia e Marco Mornata, rivenditori di arredamento e design a Milano. I due giovani fratelli hanno lanciato un brand con l’obiettivo di veicolare design di qualità ad un pubblico ampio, accomunato dalla passione per il design e la curiosità per le novità. Il negozio di famiglia alle Colonne di San Lorenzo, è stato ristrutturato trasformandosi in una vetrina sul meglio legata ad una selezione di pezzi di design Made in Italy. Il marketplace designrepublic.com offre una  panoramica completa dei prodotti disponibili, immediatamente acquistabili attraverso l’e-commerce, in maniera semplice,  oppure visitando lo store  milanese, dove lo staff potrà guidare i visitatori nell’acquisto dei prodotti seguendo le esigenze dei clienti.

lo store

E' un nuovo indirizzo imperdibile per gli amanti delle linee essenziali e funzionali del design nordico. Innovativa, funzionale e dall’estetica in puro stile New Nordic, la nuova collezione si trova in vendita in esclusiva, infatti, nello store, ma anche sull’e-commerce. Presenti alcuni pezzi iconici di Muuto rivisitati, come gli appendini The Dots di Lars Tornøe, presenti nelle versioni metal oro, argento e grigio metallizzato. Ci sono anche novità come i prodotti in vetro della linea Corky del designer norvegese Andreas Engesvik e Groove, il piatto in marmo disegnato da Hallgeir Homstvedt. Tocchi femminili per la zona living, come Compile di Cecile Manz, una variazione contemporanea della classica scaffalatura modulare.

credit: Benedetto Marzullo e Marie Claire Maison